Benefici dello Yoga

Benefici dello Yoga – Ciò che devi sapere

I benefici dello yoga, attraverso le sue posizioni, chiamate asana, possono essere un vero elisir di bellezza e salute.

Amato da persone di ogni età e di ogni etnia, lo yoga è una disciplina millenaria che, nata in Oriente, è oggi praticata in tutto il mondo. I benefici dello yoga sono tantissimi sia sul piano fisico che mentale, ed ogni individuo che pratica le asana, ovvero le posizioni yoga, ha giovamento fin dalle prime sedute. Quali sono dunque, i principali benefici dello yoga?

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Namastè Yoga a Trento

Namaste: il significato del saluto indiano

La parola sanscrita Namaste, accompagnata dal mudra, racchiude la celebrazione del prossimo e l’ugualianza tra gli esseri.

Namasté: una parola densa di significato che racchiude in sé una serie di valori tutti da imparare. Namasté è un termine di origine sanscrita che insieme a declinazioni come Namaskar o Pranam viene usato come saluto in tutta l’Asia tra persone di ogni età, siano esse giovani o anziani, sconosciuti, amici o parenti. Namaste oppure Namastè o ancora Namasté, richiama all’uguaglianza degli esseri viventi e alla celebrazione del prossimo nel senso più profondo ed è accompagnato dal gesto di unire i palmi delle mani all’altezza del cuore e dalla leggera inclinazione del capo; questo atto, un Mudra chiamato Anjali o Pranam, è la rappresentazione simbolica dell’unione di un cosmo in apparenza composto da due parti distinte, ovvero lo spirito e la materia, che andiamo a trovare rispettivamente nella mano destra, che richiama il divino e nella mano sinistra che richiama invece il lato terreno.

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Asana Yoga – Esercizi Spalle e Collo rigidi

Asana Yoga – Esercizi per Spalle e Collo rigidi

“Esercizi spalle e collo rigidi” – Molte persone a causa di posture troppo prolungate durante il lavoro (magari davanti ad un computer o una scrivania), desidererebbero alleviare, se non sciogliere, le rigidità, le contratture o addirittura i dolori che si sono instaurati nella zona delle spalle, del collo, delle braccia da tempi più o meno lunghi.

Grazie allo Yoga che ci insegna molti esercizi per questa zona attraverso le Asana con tempistiche diverse a seconda del livello dell’allievo, possiamo prendere spunto per fare qualcosa di molto semplice ma davvero efficace. Selezioniamo una delle tante Asana dando la precedenza ai principianti o a chi non ha molta esperienza passata con lo Yoga. Premetto che la può fare chiunque senza limiti di età.

Sequenza:

Stando in piedi con la schiena dritta, tieni la braccia lungo i fianchi e comincia a stirare la colonna vertebrale in modo verticale. Nel contempo le braccia e le spalle si stirano verso il basso. Rimani in stiramento per alcuni secondi mantenendo delle piccole respirazioni che ti permettano di proseguire senza difficoltà. Poi sciogli le spalle con delle rotazioni. Prima una, poi l’altra e poi tutte e 2.

Proseguendo la sequenza porta le 2 mani dietro la schiena incrociando le dita delle mani e tenendo le braccia stese. Stira facendo un leggero inarquamento della schiena all’indietro. Anche qui mantieni delle piccole respirazioni in modo che ti permettano di rimanere in stiramento per il tempo che il tuo corpo te lo permette (minimo alcuni secondi). Poi, sciogli di nuovo le spalle e le braccia liberandoti da eventuali tensioni.

Per ultimo fai una rotazione del collo. Lenta, ma bella ampia ed estesa. Da una parte e dall’altra. Infine, un’ultima volta sciogli spalle e braccia con dei movimenti rotatori e ondulanti.

Ti consiglio di ripeterlo almeno ogni 2 ore se sei al lavoro. Prenditi una piccola pausa. E’ un tuo diritto. Vedrai che ti gioverà molto e il sollievo sarà immediato.

Guarda il video che ho preparato per te qui sotto:

 


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Yoga – La Postura dell’Arco – Dhanurasana

Yoga; La Postura dellArco; Dhanurasana

La posizione di Asana Yoga dell’Arco conosciuta anche con il nome Sanscrito Dhanurasana tende a ripristinare l’efficienza dell’intero canale digestivo. Stimola il fegato, la cistifellea e i tessuti circostanti.

Tonifica il pancreas e le ghiandole surrenali equilibrando le loro secrezioni. Inoltre stimola i reni e riduce il grasso in eccesso nell’area addominale. 

Tutto ciò porta ad un miglior funzionamento degli organi digestivi escretori e riproduttivi. 

Tra gli altri benefici ricordiamo che aiuta a risolvere se non ad eliminare i disturbi gastrointestinali, dispepsia, costipazione cronica ed insufficienza epatica. 

E’ utile per il diabete e per i disturbi mestruali. Migliora la circolazione sanguigna in generale. La colonna vertebrale viene riallineata. I legamenti, i muscoli e i nervi ricevono un buon allungamento rimuovendo la rigidità.

Aiuta a correggere le curvature dell’area toracica della colonna vertebrale. Rinforza i muscoli delle gambe specialmente delle cosce. 

Questa posizione dell’arco è utile anche per liberare l’energia nervosa della zona cervicale e toracica, migliorando globalmente la respirazione. 

Applicazione:

Sdraiati a pancia in giù disteso con le braccia e le mani lungo i fianchi.

Piega le gambe portando i talloni ai glutei afferrando le caviglie con le mani mentre il mento è appoggiato al pavimento.

Tendendo i muscoli delle gambe spingi i piedi allontanandoli dai glutei.

Arcua il dorso della schiena sollevando le cosce, il torace e la testa. 

Mantieni la contrazione muscolare nelle gambe mentre la schiena e le braccia sono rilassate. Mantieni la postura fino a che senti che puoi senza entrare nel fastidio o in qualche eventuale dolore.

Poi, torna alla posizione di partenza e rilassati.

Questa è la sequenza completa che andrebbe ripetuta almeno per una serie di 3. 

Ricorda, la respirazione inizia con una inspirazione all’inizio. Va trattenuta quando si solleva il corpo.

Infine si espira quando si ritorna alla posizione di partenza. 

Guarda qui sotto il video:

Saluto al Sole Yoga

Il Saluto al Sole Yoga è una serie di 12 Asana che dovrebbe essere eseguito al momento del sorgere del sole, per poter meglio sfruttare l’energia solare presente in quel momento. Lo scopo di questa sequenza, oltre a quello devozionale nei confronti del sole appunto, è quello di sciogliere ed allungare la muscolatura, le articolazioni e la colonna vertebrale. È consigliato svolgere un “Saluto al Sole Yoga” prima di una sessione di Yoga.

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Le Nadi o Canali Energetici

Le Nadi

Il termine Nadi significa flusso, scorrimento, fiume, condotto. In maniera più fisica può significare anche nervo, vena e altro ancora. E’insomma un qualcosa che viene trasportato attraverso un canale. Nello Yoga tutti i condotti possono essere definiti Nadi. Quelli però che andremo a vedere sono i condotti di energia sottile. Essi sono invisibili e non è possibile trovarli fisicamente come ad esempio le vene, le arterie, i nervi. Le Nadi che esamineremo trasportano l’energia vitale e quindi non si possono vedere a occhio nudo. L’energia vitale si manifesta in vari modi. Concretizza fisicamente un’altra parte che è sempre presente: quella sottile e invisibile. Così, come c’è l’aspetto più fisico e visibile, abbiamo anche un aspetto più profondo e non distinguibile. Limitandoci per ora a considerare che nell’aspetto fisico abbiamo come flusso energetico i liquidi del corpo (sangue, plasma, linfa), consideriamo che nell’aspetto sottile invece abbiamo un flusso energetico non palese. Questo flusso energetico è conosciuto con il termine Prana (o Chi o Ki). Il condotto più importante che troviamo nello Yoga (dei tantissimi stimati) è quello al centro dell’asse della colonna che trasporta l’energia attraverso il midollo spinale. Quello è il condotto che trasporta la Nadi principale che viene definita Sushumna. Questo canale quando è stato attivato viene considerato quello per eccellenza, quello della realizzazione suprema, la liberazione, l’illuminazione dell’individuo e l’espansione della sua coscienza.

Ora vediamo le altre 2 Nadi principali che grazie ad un lavoro su di esse è possibile attivare quella principale. Una si chiama Ida e l’altra si chiama Pingala.

Per rimarcare questa onda di flusso energetico nella terminologia yogica a queste tre Nadi vengono dati dei termini che li simboleggiano. A Pingala viene associato il termine Gange (grande fiume del subcontinente indiano). A Ida invece Yamuna ( importante affluente del fiume Gange). A Sushumna invece Sarasvati (possente fiume dalle acque creatrici, purificanti e nutrienti) .

Ida come energia scorre lungo la parte sinistra del corpo e copre la distanza che intercorre tra la base della spina dorsale  nella zona dell’ultima piccola vertebra coccigea fino al sesto chakra chiamato Ajna terminando poi nella narice sinistra.

Pingala invece scorre lungo la parte destra del corpo partendo sempre dalla base della colonna fino al sesto chakra Ajna e termina poi nella narice destra.

Sushumna invece intercorre verticalmente dalla base fino al chakra della corona sopra alla testa.

I  due flussi Ida e Pingala, uno che parte da sinistra e l’altro da destra, in realtà però si incontrano nell’area dei sette chakra principali facendo un percorso incrociato che si sposta dal un lato all’altro del corpo.

Questa energia trasportata dai canali Nadi verrà poi veicolata a nutrire tutto il corpo, organi e cervello per nutrire tutte le funzioni, quelle fisiche e quelle psichiche.

La caratteristica principale di queste 3 Nadi è che Ida è collegata con l’emisfero destro del cervello, Pingala invece con quello sinistro. E come è ben noto l’emisfero destro, che è governato da Ida, è quello più irrazionale, più intuitivo, più creativo, più onirico, più emotivo, più yin. Possiamo dunque anche dire che copre più la sfera psichica.

Mentre Pingala che è governato dall’emisfero sinistro è più fisico, più razionale, più pratico, più logico, più yang. Quindi su questo canale possiamo anche dire che copre più la sfera fisica.

Sushumna riguarda invece più il nostro aspetto spirituale.

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Come possiamo attivare questi 3 canali?

Possiamo attivarli soprattutto attraverso la respirazione ma anche attraverso altre pratiche dello Yoga che vedremmo più dettagliatamente con il nostro percorso.

Ida si attiva attraverso la narice sinistra e quando è libera vuol dire che è attiva la parte più emotiva, psichica.

Mentre quando è ben libera la narice destra vuol dire che è attiva l’energia di Pingala, quella più fisica, più razionale.

Quando sono libere entrambe si attiva l’aspetto Sushumna, che è quello spirituale.

A questo punto controllando e osservando i nostri canali respiratori (narice destra e sinistra) potremmo avere un’idea sulla nostra condizione del momento e a cosa saremmo più predisposti. Ad esempio se fosse libera la narice sinistra saremmo più predisposti per dei lavori psicologici. Viceversa quando è la destra che è più libera saremo più predisposti a qualcosa di fisico (lavoro fisico, digestione, eccetera).

Quando invece sono entrambe libere ecco che siamo predisposti per un lavoro più spirituale (meditazione, ascolto, silenzio).

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Pranayama – Apprendere il Controllo Respiratorio

Il Pranayama è una tecnica per il controllo ritmico del respiro. E’ il quarto stadio dello Yoga, secondo lo Yoga Sutra di Patañjali (filosofo del II sec. a.C. al quale è attribuita l’opera Yoga Sūtra) . Insieme al ritiro della mente dagli oggetti dei sensi. Questi due stati dello Yoga sono conosciuti come le ricerche interiori ed insegnano come controllare la respirazione e la mente, quale mezzo per liberare i sensi dalla schiavitù degli oggetti di desiderio. La parola Pranayama è formata da Prana (fiato, respiro, vita, energia, forza) e da Ayama (lunghezza, controllo, espansione). Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro.

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Kundalini

L’esistenza è energia, è movimento dell’energia in tutte le sue direzioni e in tutte le sue forme. Riferita all’esistenza dell’uomo questa energia viene chiamata “Kundalini”.

Kundalini è l’essenza dell’energia nel corpo e nella psiche dell’uomo. L’energia può esistere in forma manifesta, sia in forme che non si manifestano affatto. Può rimanere chiusa in un seme oppure scegliere di manifestarsi in una forma. L’energia kundalini costituisce l’intero potenziale dell’uomo, la sua totale possibilità. Ma è un seme, rappresenta solo un potenziale: i modi e le tecniche per risvegliare la kundalini servono a realizzare il tuo potenziale. La kundalini è l’energia umana nella sua vera essenza, ma normalmente ne facciamo funzionare solo una parte piccolissima. E nemmeno quella funziona in maniera armoniosa, è sempre in conflitto; da qui hanno origine l’infelicità umana e l’angoscia. Se la tua energia potesse funzionare armoniosamente, proveresti una beatitudine immensa, ma è sempre in conflitto – crea continui antagonismi con sé stessa – da qui ha origine la tua infelicità. Ogni genere di infelicità deriva da un conflitto della tua energia; la felicità e la beatitudine confermano soltanto che la tua energia scorre armoniosamente.

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Mudra – Lo Yoga delle Mani

 

I Mudra

(lo Yoga delle mani)

Mudra, dal Sanscrito la parola è tradotta come “gesto” o “atteggiamento”. I mudra pertanto possono essere spiegati come gesti o atteggiamenti psichici, emozionali o devozionali. Gli yogi hanno sperimentato i mudra come modalità del flusso dell’energia che collega la forza pranica individuale con la forza cosmica o universale.

I mudra sono una combinazione di movimenti fisici sottili che modificano lo stato d’animo, l’attitudine e la percezione, che rendono più profonda la consapevolezza e la concentrazione.

I mudra sono solitamente introdotti dopo che si è raggiunti una certa capacità nella pratica di asana e pranayama e dopo che sono stati eliminati i blocchi più grossolani.

I mudra sono pratiche superiori che portano al risveglio del prana, dei chakra e della kundalini che conferiscono al praticante avanzato le siddhi (poteri psichici) principali.

Gli atteggiamenti e le posizioni assunte durante la pratica dei mudra stabiliscono un collegamento diretto tra il corpo fisico e i corpi più sottili (eterico, aurico mentale). Inizialmente questo pone il praticante in condizione di sviluppare la consapevolezza del flusso del prana nel corpo. Poi invece stabilisce un equilibrio pranico  che consente di dirigere l’energia sottile verso i chakra superiori introducendo stati superiori di coscienza. I mudra dirigono il prana nello stesso modo in cui l’energia, nella forma di luce o di onde sonore, viene deviata da uno specchio  o da una parete rocciosa.

 

Pratica di 2 Mudra (Gyana e Chin Mudra)

Gyana mudra (palmi in giù)

Chin mudra (palmi in su)

Sono 2 mudra semplici ma di importanti chiusure psico-neurali delle dita che rendono più potenti le asana meditative. I palmi e le dita delle mani hanno molte terminazioni nervose che emettono costantemente energia. Quando il dito indice tocca il pollice si crea un circuito che permette all’energia, che normalmente è dissipata nell’ambiente, di ritornare nel corpo fino al cervello.