Riflessioni e suggerimenti ai medici

Da quando ho intrapreso la strada di una buona e sana alimentazione sono passati molti anni e grazie all’aiuto e alle conoscenze che mi hanno trasmesso i “Maestri” che ho seguito, oltre a quello che ho scoperto e imparato per conto mio, posso confermare di aver tratto grandi benefici per la mia salute fisica e mentale. In pratica sto meglio e vivo meglio!

Ho potuto inoltre riscontrare che chi come me ha intrapreso lo stesso percorso diligentemente, afferma la stessa cosa. Mi sento quindi di dire che ogni medico, studioso, ricercatore, dovrebbe avere l’interesse per ogni singolo caso o paziente che abbia riportato miglioramenti nelle patologie che lo affliggevano precedentemente: di fronte al singolo caso documentato di guarigione, occorre prenderne atto e trarne lo spunto e lo stimolo per un dibattito scientifico.

E’ bene ricordare infatti, che compito dei medici è di attendere alla salute della popolazione che, come evidenzierei :

  • PREVENIRE: promuovere stili di vita e alimentari più sani
  • DIAGNOSTICARE: riuscire a fare una diagnosi tempestiva, con strumenti non invasivi e non dannosi (fisiognomia, iridologia e altro ancora)
  • CURARE: cercare di risolvere la patologia, nella maniera più semplice, efficace, economica e senza controindicazioni negative per la salute dell’essere umano.

Detto questo mi sembra utile sottolineare che certe strade, come quella yogica, vegana, macrobiotica (giusto per fare degli esempi), indichino uno stile di vita più naturale e più a misura d’uomo e contengano in sé il giusto abbinamento di queste caratteristiche. Inoltre costituiscono anche uno strumento di indirizzo di scelte personali e collettive verso un maggior rispetto e mantenimento di un ambiente più sano.

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