Kundalini

L’esistenza è energia, è movimento dell’energia in tutte le sue direzioni e in tutte le sue forme. Riferita all’esistenza dell’uomo questa energia viene chiamata “Kundalini”.

Kundalini è l’essenza dell’energia nel corpo e nella psiche dell’uomo. L’energia può esistere in forma manifesta, sia in forme che non si manifestano affatto. Può rimanere chiusa in un seme oppure scegliere di manifestarsi in una forma. L’energia kundalini costituisce l’intero potenziale dell’uomo, la sua totale possibilità. Ma è un seme, rappresenta solo un potenziale: i modi e le tecniche per risvegliare la kundalini servono a realizzare il tuo potenziale. La kundalini è l’energia umana nella sua vera essenza, ma normalmente ne facciamo funzionare solo una parte piccolissima. E nemmeno quella funziona in maniera armoniosa, è sempre in conflitto; da qui hanno origine l’infelicità umana e l’angoscia. Se la tua energia potesse funzionare armoniosamente, proveresti una beatitudine immensa, ma è sempre in conflitto – crea continui antagonismi con sé stessa – da qui ha origine la tua infelicità. Ogni genere di infelicità deriva da un conflitto della tua energia; la felicità e la beatitudine confermano soltanto che la tua energia scorre armoniosamente.

Kundalini – Il Potenziale Energetico

Yoga a Trento - Kundalini 01Perché l’intera energia non si manifesta, ma resta solo potenziale? Perché nella nostra vita di tutti i giorni non è necessaria e ne viene stimolata solo la quantità richiesta, pertanto solo una piccola parte è manifesta. E questa piccolissima parte non possiede armonia, perché la tua vita quotidiana non è affatto totale. I tuoi bisogni sono in conflitto continuo: la società ti chiede una cosa e i tuoi istinti ti spingono in una direzione completamente diversa. I bisogni sociali e i bisogni personali sono in eterno conflitto: la società ha le sue richieste, la morale e la religione hanno le loro pretese. Questi conflitti hanno impedito all’uomo di essere una totalità armoniosa, lo hanno reso frammentario.  Al mattino ti viene chiesto qualcosa, nel pomeriggio la domanda cambia completamente. Tua moglie esige da te certe cose, magari tua madre ti chiede esattamente il contrario. Così la vita di tutti i giorni si trasforma in una serie di richieste in contrasto tra loro, che ti vengono imposte con forza sempre maggiore e quella piccolissima parte attiva della tua energia si trova a essere in conflitto con sé stessa.

E c’è anche un altro conflitto. La parte manifesta si pone sempre in antagonismo con la parte che non si è espressa: ciò che è in atto è sempre in opposizione a ciò che esiste solo in potenza. Il potenziale cercherà sempre di rendersi manifesto, mentre ciò che esiste tenterà di reprimerlo. Parlando in termini psicologici l’inconscio è sempre in conflitto con la parte cosciente. Questa cercherà di dominare in assoluto, perché quando l’inconscio si manifesta, si sente in pericolo. La tua parte cosciente è sotto controllo, mentre il tuo inconscio non lo è affatto. Puoi tenere a bada la tua parte cosciente, ma qualunque esplosione dell’inconscio ti porrà in un tremendo stato di insicurezza: non riesci a controllarlo, non sai più cosa fare. Da qui deriva la paura dell’inconscio. Questo è l’altro conflitto, molto più grande del primo: il conflitto tra la tua parte conscia e l’inconscio, tra l’energia manifesta e quella che deve ancora esprimersi. Questi due tipi  di conflitto spiegano perché non sei affatto in armonia. E se non sei in armonia, la tua energia diventerà per te un nemico cronico. L’energia necessita di movimento e il movimento accade sempre tra ciò che non è manifesto e quello che si è già manifestato: dal seme all’albero, dall’oscurità alla luce.

Questo movimento è possibile solo se non c’è repressione. Altrimenti il movimento, l’armonia verranno distrutti e la tua stessa energia ti apparirà come un nemico. Diventerai una folla, una moltitudine di tendenze opposte; allora non sarai più un’unità, sarai frammentario e diviso.

Gli esseri umani si trovano in questo stato, ma non è così che dovrebbe essere. Questa è anche la causa della bruttezza che ci circonda, della miseria in cui viviamo. Beatitudine e bellezza possono giungere solo quando l’energia vitale è in movimento, in un movimento fluido e rilassato, senza repressione e disinibito: solo questo porterà all’integrazione, al superamento della frammentazione in cui vivi, al tuo divenire un tutto organico. Quando la tua energia giungerà a questa armoniosa unità, si avrà quello che gli hindu definiscono col termine kundalini: un semplice termine tecnico per definire l’unione vitale con la tua energia. Solo allora ci potrà essere trasformazione.

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